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Imposta Municipale Propria - IMU 2013

Descrizione del servizio

Descrizione del servizio

Dal 1° gennaio 2012 si applica l'Imposta Municipale Propria (cosiddetta IMU), in via sperimentale, per il biennio 2012 – 2014.
L’imposta è applicata in tutti i comuni del territorio nazionale in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 e successive modifiche ed integrazioni.


COME APPLICARE L'IMPOSTA PER IL SALDO 2013:

Il VERSAMENTO DELLA SECONDA RATA 2013 dell’imposta municipale propria di cui all’art.13 del decreto legge 6 dicembre 2011 n.201, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in base alle disposizioni del D.L. 102/2013 e del D.L. 133/2013  NON E' DOVUTO “ESCLUSIVAMENTE” PER LE SEGUENTI CATEGORIE DI IMMOBILI:
 

  1. ABITAZIONE PRINCIPALE, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, E RELATIVE PERTINENZE (unicamente i fabbricati accatastati in categoria C2 - magazzino, C6 -garage e posti auto, C7 -tettoie, nella misura massima di una unità per ciascuna categoria anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo);

    E’ abitazione principale ai fini IMU l'immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

    Attenzione: se si possiedono due pertinenze uguali per categoria, ad esempio 2  garage accatastati entrambi nella categoria C/6, solo una sarà considerato pertinenza, mentre sull’altra si applicherà l’aliquota ordinaria per gli “altri fabbricati”.
    Anche per le pertinenze oltre la terza l’aliquota da applicare è quella ordinaria.
    Tali pertinenze che sono considerate dalla legge “altri fabbricati” non godono della sospensione dal versamento della prima rata e l'imposta va versata con il codice tributo 3918.

    Sono ASSIMILATE all'abitazione pricipale
    - l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente;
    - l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia a condizione che l'immobile non risulti locato.  

    PER LA SECONDA RATA DELL'ANNO 2013, in applicazione della facoltà prevista con D.L. 102/2013 è stata assimilata all'abitazione principale (e quindi il SALDO NON E' DOVUTO):

    - l’unità immobiliare (escluse le abitazioni classificate nelle categorie A/1-A/8-A/9) concessa in comodato gratuito dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il 1° grado che la utilizzano come abitazione principale e le relative pertinenze come definitive all’art. 3 - comma 1 - lett. b). Ai fini dell’applicazione del presente comma è considerato assimilabile l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il comodatario e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
    In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell’imposta, l’agevolazione di cui al primo periodo può essere applicata ad una sola unità immobiliare
    Ai fini dell’applicazione di detta agevolazione il soggetto passivo è tenuto a presentare, entro il termine ordinario per la presentazione delle dichiarazioni di variazione relative all'imposta municipale propria, apposita autocertificazione all’Amministrazione comunale utilizzando la modulistica predisposta dall’ufficio, specificando quale sia l’immobile per cui detta agevolazione venga utilizzata.


  2. FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE


  3. I TERRENI AGRICOLI POSSEDUTI E CONDOTTI DAI COLTIVATORI DIRETTI E DAGLI IMPRENDITORI AGRICOLI PROFESSIONALI ISCRITTI NELLA PREVIDENZA AGRICOLA

 

PER TUTTI GLI ALTRI IMMOBILI RESTA DOVUTA L'IMPOSTA PER L'ANNO 2013 SECONDO LE SEGUENTI aliquote che l'Amministrazione ha approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 96 del 25/10/2012:

- 7,60 per mille per gli immobili diversi dall'abitazione principale
- 7,60 per i terreni agricoli NON condotti da coltivatori diretti e imprenditori
          agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola
- 4,00 per mille per le abitazioni principali
- 2,00 per mille per i fabbricati rurali non a uso strumentale


Non devono essere eseguiti versamenti per importi inferiori ad euro 10,00.


Fabbricati - il valore è dato dalla rendita catastale, risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposta, aumentata del 5%, e moltiplicata per un coefficiente diverso a seconda della categoria catastale:
- 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
- 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle le categorie C/3, C/4 e C/5;
80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione);
80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
- 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.), ad eccezione degli immobili classificati nella categoria D/5;
55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi).

Aree edificabili: valore venale in comune commercio

Il Comune ha confermato i valori di riferimento approvati ai fini ICI con deliberazione del Consiglio Comunale n. 103 del 06.12.2010.
Per maggiori dettagli scarica la tabella completa.

Terreni agricoli: reddito dominicale , rivalutato del 25%, e moltiplicato per:
135
per i terreni agricoli  diversi da quelli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.


L’imposta su tutti gli immobili e’ interamente versata al comune, con la sola esclusione degli immobili censiti nel gruppo catastale “D” (immobili produttivi).

La legge di stabilità (art. 1, c 380, legge 228/2012) ha “riservato allo Stato il gettito dell’IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D”, calcolato ad aliquota standard dello 0,76%  per i quali va utilizzato per il versamento il codice tributo 3925.  


Come si utilizza


DOVE RICHIEDERE IL CONTEGGIO:

IL COMUNE IN OCCASIONE DELLA SCADENZA INVIERA' A CASA I CONTEGGI A TUTTI I CONTRIBUENTI CON POSISIZIONI GIA' VERIFICATE; I CONTEGGI ARRIVERANNO PERO'  IN PROSSIMITA' DELLA DATA DEL 16/12/2013 A CAUSA DELLA TARDIVA EMANAZIONE DEL DECRETO IMU.

 

TUTTI GLI ALTRI CONTRIBUENTI PER OTTENERE I CONTEGGI E STAMPARE I MODELLI DI PAGAMENTO POSSONO:

  • utilizzare lo SPORTELLO
    SPORTELLO IMU 
     per accedere al servizio che consente il calcolo dell'IMU utilizzando il proprio codice fiscale e la password indicata nelle comunicazioni del calcolo ICI degli anni scorsi (o la diversa password che eventualmente in contribuente abbia già variato in precedenti accessi allo sportello).


  • utilizzare l'applicativo (se non si è in possesso della password assegnata)

collegamento al programma calcolo IMU - Anutel
nel quale c'è un calcolo libero dove vanno inseriti i  dati catastali degli immobili posseduti e i dati anagrafici e il codice fiscale del possessore degli immobili.

 

rivolgersi allo sportello dell’ufficio dal lunedì al venerdì  9.00–12.30, mercoledì 16.00-18.00, sabato 9.00-12.00 - Tel 0422 600153 (selezione 4).

 

QUANDO si deve pagare

Il pagamento dell'imposta complessivamente dovuta al Comune per l'anno in corso può avvenire in un'unica soluzione entro il 17 giugno 2013, oppure in due rate:

- entro il 17 giugno 2013 prima rata

- entro il 16 dicembre 2013 seconda rata a saldo

COME e DOVE si paga

Il versamento dell'imposta è effettuato mediante modello F24 presso qualsiasi Ufficio Postale o Sportello Bancario (l'utilizzo è completamente gratuito).
Si fa presente che il codice Ente per il Comune di BREDA DI PIAVE è: "B128".



RAVVEDIMENTO OPEROSO per ritardati versamenti

E’ possibile avvalersi dell’istituto del “ravvedimento operoso” per sanare il ritardato versamento della prima rata (scadenza 17/06/2013) pagando:

 - la SANZIONE dello 0,20% del tributo per ogni giorno di ritardo, oltre interessi legali del 2,5% (fino al 31/12/2013) e del 1% (dal 01/01/2014), se la regolarizzazione avviene entro 14 giorni dalla scadenza;

- la SANZIONE del 3% del tributo, oltre interessi legali del 2,5% (fino al 31/12/2013) e del 1% (dal 01/01/2014), se la regolarizzazione avviene oltre i 14 giorni ma entro 30 giorni dalla scadenza;

- la SANZIONE del 3,75% del tributo, oltre interessi legali del 2,5% (fino al 31/12/2013) e del 1% (dal 01/01/2014), se la regolarizzazione avviene entro un anno dalla scadenza.  

 

 

DICHIARAZIONE IMU

Il D.L. n. 16/2012, art. 4, convertito in legge n. 44/2012, con modifiche, prevede che la dichiarazione IMU va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo alla variazione intervenuta.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta.

Il modello di dichiarazione e le relative istruzioni (vedi fondo pagina sezione "moduli e regolamenti") sono state approvate con D.M. del 30/10/2012.

Accedi al software per la compilazione e stampa del modello di dichiarazione IMU


dove andare

Dove andare

Ufficio Tributi - Via Trento e Trieste 26 - 31030 Breda di Piave  - piano 1 


orario

Orario

dal lunedì al venerdì 9,00-12,30; mercoledì 16,00-18,00; sabato 9,00-12,00
Tel. 0422-600153 Fax 0422-600187 Email: tributicommercio@comunebreda.it


Note

Note

 


modulistica

Moduli

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