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Itinerari

Breda di Piave è un lembo di terra dove, la ricchezza d'acqua e di risorgive, da sempre la caratterizzano per quella pennellata di verde e di azzurro che, nell'alternarsi delle stagioni, si tinge dei colori della campagna veneta. Gli itinerari che seguono ci aiutano a scoprire la sua ricchezza e bellezza da un punto di vista naturalistico, storico e artistico.


Foto risorgiva Zona delle "Risorgive"

Zona ricca di polle di risorgiva alimentate dalle falde freatiche che affiorano in pianura. Gran parte del territorio di Breda di Piave è ricco di polle di risorgiva, da cui nascono dei fiumi (Musestre, Meolo, Meoletto, ecc.). Il terreno attorno ai fontanili è molle, e a volte paludoso, sempre ricchissimo di acqua che scorre in superficie, dando la possibilità a numerose specie animali e vegetali di vivere.

 

 

 

Foto fiume Musestre Fiume Musestre

Nel territorio di Breda di Piave hanno origine numerosi fiumi di risorgiva, i principali sono: il Musestre, il Vallio e il Meolo.
Il Musestre nasce a 22 metri sul piano di campagna, a nord-ovest della chiesa del capoluogo e si snoda tranquillo fino al Sile

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto fiume Piave Fiume Piave

Importante fiume del Veneto, lungo 220 Km. Nasce sul versante meridionale del Monte Peralba, sfociando nell'Adriatico nei pressi di Cortellazzo. Famoso per la battaglia che si svolse tra il 1917 e il 1918 durante la prima guerra mondiale e sacro alla patria per la vittoria riportata sugli austriaci.

 

 

 

 

Villa Spineda Foto Villa Spineda

Costruita verso il 1790 su commissione del conte Giacomo Spineda all’arch. Giovanni Miazzi, il palazzo si mostra sobrio e raccolto, ma sempre di gusto classico. E’ formato da un corpo centrale, con innestate due ampie barchesse, ciascuna con tre arcate a tutto sesto alternate a quattro finestre rettangolari  ingentilite da cestini in pietra, con un piacevole gioco di vuoti e di pieni. Due camini alla veneziana si slanciano sui lati. La fronte è spartita da paraste con capitelli ionici che inquadrano le finestre: l’asse di simmetria è dato dall’ingresso sormontato da un poggiolo centrale a colonnine. Chiuso in un elegante cartiglio, lo stemma degli Spineda si sovrappone alla croce dell’Ordine di S. Stefano di Toscana. La trabeazione e un fregio a raggera nel timpano arricchiscono l’insieme. Il retro, semplificato, segue lo stesso impianto. Con pavimentazione a terrazzo veneziano, l’interno fu interamente decorato nel 1792 da Bernardino Bison (1762-1844). La villa di proprietà ora della famiglia Piva, conserva raffinatezza nei particolari, e costituisce un bell’esempio di transizione allo stile neoclassico, inoltre il suo ciclo leggiadro di affreschi è un modello di eleganza nella scenografia murale dell’epoca.

Foto torretta romanicaTorretta romanica

Risalente al XIV secolo, unico elemento superstite della chiesa medioevale, reliquia di un sacello dedicato a S. Paolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiesetta di S. Giovanni Battista a Pero

Risalente probabilmente al XII sec. D.C., periodo nel quale si trovava al centro d’un borgo e ne faceva da fulcro, mentre oggi spicca solitaria in aperta campagna. Contesa da Pero e da Musestrelle, venne assegnata in giurisdizione alla Pieve di Pero, allora con la matrice di S. Biagio di Callalta.  Le sue caratteristiche architettoniche sono dalle linee semplici ed armoniose, con la torre campanaria inserita nel suo contesto murario. 

Foto Chiesetta Madonna delle GrazieChiesetta delle Grazie

La chiesetta sorge sulla piazzetta intitolata a Domenica Olivi, già detta dell'Albera per i pioppi che sin dal Cinquecento ombreggiavano una rustica cappellina.
Fu fatta costruire nel 1846 dal nobile Antonio Olivi, come ex voto per essere rimasto illeso in un incidente a cavallo accadutogli in località "Le Grazie" a Preganziol. Di gradevoli linee, la facciata, marcata da lesene, termina a timpano; campaniletto e sacrestia furono aggiunti in un secondo tempo.

 

 

Chiesa Parrocchiale di Breda di Piave Foto chiesa Breda

L'attuale chiesa parrocchiale, dedicata alla Conversione di San Paolo, fu iniziata nel 1875 e i lavori terminarono nell'autunno del 1877. In seguito fu più volte ristrutturata. La chiesa in stile romanico, volta a ponente, prospetta un breve sagrato. Sui pinnacoli mancano le statue previste, mentre la croce del timpano si pose nell'agosto 1886. La croce gerosolimitana e quella dei Savoia si ravvisano appena sul lato di via Roma. L'abside resta asimettrica per la torricella e la sacrestia addossate. L'interno, a tra navate divise da archi poggianti su pilastri corinzi, arieggia il Settecento.
Il campanile alto ben 63 metri, fu costruito negli anni '30 del Novecento, anche come omaggio ai caduti della grande guerra e fu concepito dal Candiani in stile eclettico.
Vetusta è pure la canonica, sorta sul sedime della mansione templare. L'adiacente abitazione del cappellano, eretta forse nel Cinquecento sul terreno detto "La Vallesella", riattata tre secoli dopo e mantenuta dalla fabbriiceria, che vi riponeva le questue. La parete verso il sagrato ospitò una nicchia con un affresco secentesco recante un'invocazione alla Madonna e a S. Filippo Neri, sul quale si è sovrapposto di recente un dipinto analogo.

Foto chiesa PeroChiesa Parrocchiale di Pero

La prima pietra della nuova chiesa interamente rifatta fu posta il 2 marzo 1891, su disegno del prof. Pietro Saccardo. Accanto alla chiesa, spicca nelle sue linee classiche la torre campanaria munita di orologio che nel 1724 sostituì la precedente.La singolare ed originale abside che dona tono e colore alla chiesa è stata costruita come corpo a sé nel 1927. Sul lato opposto, il palazzetto che fu dei Rusteghello ospita la canonica.

 

 

 

 

 

 

Chiesa arcipretale Santa Maria di Saletto

La chiesa di Saletto, interamente distrutta durante la prima guerra mondiale, fu ricostruita su progetto dell'Arch. Anonio Beni tra il 10 giugno 1922 e il 25 ottobre 1924. La facciata in mattoni a vista, arieggia il gusto romanico. Le paraste in pietra chiara sembrano delineare tre navate, ma all'interno è ad un unico vaso. Ai lati dell'ingresso si vedono i santi Pietro e Paolo, nella lunetta quella del Buon Pastore tutte di Valentino Canever. Nella volta del pronao, l'"Annunciazione" del contemporaneo Bruno Padovan ricorda l'alternanza della dedicazione mariana. Nel 1924 adiacente alla chiesa risorse anche la canonica, con la sua struttura a timpano, a tre piani ed adiacenze, e il giardino preceduto dai tigli e ingentilito da una fontana. Davanti alla chiesa la nuova originale piazza di Saletto, inaugurata il 18 settembre 1999, realizzata su progetto dell'arch. Giovanni Matteazzi.

Foto chiesa S. BartolomeoLa chiesa di S. Bartolomeo, interamente distrutta durante la prima guerra mondiale, fu ricostruita su disegno degli ingg. Pianca e Lavatelli. La prima pietra fu posta nel marzo del 1924. Il 21 novembre 1925 la nuova chiesa fu benedetta da Mons. Longhin. L'edificio mantiene le proporzioni e l'impronta classica di quello distrutto. Ad una sola navata, ha paraste a capitelli ionici in facciata e frontone a timpano. Sulla canna del campanile, alto 37 metri, s'innesta la cella con balustra e finestroni a pieno centro, coronata da un cupolino. All'impronta dell'insieme concorre l'antica canonica, le cui prime strutture risalgono al 1330, successivamente più volte restaurata.

 

Chiesetta di San Giovanni Battista a Vacil Foto chiesa Vacil

Sorse come cappella padronale, aperta anche agli abitanti, venne successivamente donata alla Parrocchia di Breda di Piave. E' dedicata a S. Giovanni Battista, "patronus loci": il santo è considerato infatti protettore dei cartai, un tempo numerosi negli opifici lungo il Mignagola. Si presenta con una facciata di gusto classico, col timpano che inscrive un fregio e una lunetta sopra l'ingresso; sul tetto sta una campanella e , sul retro, la sacrestia.