Descrizione
Il Ministero della Salute segnala la notifica riportata in oggetto (in allegato), che può essere direttamente scaricata dal sistema Safety Gate (ex RAPEX.), unitamente agli allegati; in ottemperanza a quanto previsto dal decreto legislativo n 206 del 6 settembre 2005 “Codice del Consumo” (Notifica europea Safety Gate SR/01963/26).
Si tratta di un giocattolo contenente al suo interno sabbia contaminata con tremolite (amianto), e commercializzato.
Nella notifica viene segnalata la destinazione dell’articolo in Italia, ma non i distributori, quindi la commercializzazione potrebbe essere anche tramite market-place on-line.
Si rappresenta che tali prodotti potrebbero essere stati acquistati da strutture destinate all’infanzia, incluse le scuole, ed essere, quindi, disponibili presso i consumatori.
Nel caso venissero rinvenuti articoli similari va valutato se provvedere all’analisi della composizione presso i Competenti Centri Regionali Amianto per escludere la eventuale presenza di tali contaminanti.
L'operatore ha disposto il richiamo del lotto, ma la mancanza di un elenco dei distributori italiani rende necessaria la massima attenzione da parte dei consumatori.
Come comportarsi
Lo Sportello amianto nazionale (Aps) e le autorità sanitarie raccomandano di sospendere subito l'utilizzo del gioco e di sottrarlo alla portata dei minori. L'oggetto non deve essere tagliato, forato o manomesso. È vietato smaltirlo nei normali cassonetti della spazzatura o nei centri di raccolta comunali senza aver prima contattato l'Ats o la Asl di competenza per ricevere le corrette procedure di conferimento.
Le precauzioni se l'oggetto è danneggiato
Nell'eventualità in cui la superficie risulti già spaccata o la sabbia sia fuoriuscita, occorre evitare assolutamente di utilizzare aspirapolvere, scope o stracci a secco per non disperdere le fibre nell'aria. È necessario isolare il locale, allontanare i presenti e contattare le autorità sanitarie locali facendo riferimento alla notifica europea. Verifiche e controlli sono stati richiesti anche agli asili nido e alle scuole dell'infanzia per escludere la presenza dell'articolo all'interno delle aule o nei magazzini.
Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026, 12:27